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lunedì 24 agosto 2009

Vergogna RADIO PADANIA!

Una registrazione del 24 agosto 2009. Omofobia, disprezzo per la donna e razzismo nei confronti delle persone del sud. Tutto questo in poco più di un minuto...
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ROMA: aggrediti due ragazzi gay

(Repubblica) «Vorrei andare via dall'Italia, quando mi sono trovato il coltello conficcato ho pensato di morire»: Dino, il giovane aggredito a coltellate ieri sera, assieme al suo compagno Giuseppe, all'uscita dal Gay Village di Roma è ancora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Sant'Eugenio. Giuseppe avrebbe deciso di restituire simbolicamente il passaporto italiano. Intanto il testimone che ha permesso l'identificazione dell'aggressore teme per la sua incolumità: «Adesso che quell'aggressore è ancora fuori ho paura per la mia vita. Lui conosce il mio volto, mi ha visto da vicino, subito dopo aver accoltellato la vittima. È assurdo che un individuo del genere sia ancora libero.»




(Sky TG24)

Queerquilia e Sebastian manifestano tutta la loro solidarietà a Dino e Giuseppe.

sabato 18 luglio 2009

PADOVA: sospesa poliziotta lesbica

Da Il Corriere del Veneto. Luana Zanaga, 39 annni, la poliziotta rodigina in servizio alla questura di Padova che ha deciso di fare outing rivelando la propria omosessualità, da ieri e per un mese è stata sospesa dal servizio. All’amministrazione non sono piaciute le tante interviste rilasciate a giornali e televisioni nelle quali l’agente denunciava discriminazioni subite sul lavoro dopo la «confessione pubblica». E così il Consiglio provinciale di disciplina, composto da tre funzionari di polizia e due sindacalisti, ha dato seguito alla contestazione inviata all’interessata lo scorso primo gennaio.
«Ieri sera, alle 19, finito il mio turno di operatore al 113, ho dovuto consegnare distintivo, pistola e manette ma il momento peggiore deve ancora arrivare. Il 24 giugno il Consiglio mi aveva comunicato altri addebiti, a causa di un servizio sull’Espresso per il quale il funzionario istruttore proporrà la destituzione». Il verdetto arriverà in settembre, ma questa volta la poliziotta sarà difesa dal Siulp nazionale. «Spero che mi diano al massimo altri sei mesi di sospensione, io amo il mio lavoro. Però rifarei tutto, valeva la pena affrontare un argomento così spinoso per combattere le discriminazioni sessuali sul lavoro».