martedì 24 marzo 2009

Che Guevara: scomode verità

From Pupazzi. Nel 2004 Bernal interpretò il Comandante Guevara ne “I Diari della motocicletta" [...] Quel film coglieva un momento esaltante della vita del “Che”, che assumeva tratti eroici addirittura quasi cristiani. C’è dell’altro, però, nella rocambolesca storia di Ernesto Guevara [...] E’ una storia che in pochi raccontano e che le stesse associazioni omosessuali solo a tratti hanno avuto voglia di sottolineare, perché stona con una certa idea di sinistra militante amica che, ahimè, nella storia si è spesso scontrata con una realtà di oppressione altrettanto atroce di quella esercitata dalle dittature di destra. Con il passaggio di poteri da Batista a Castro, nel 1959, Ernesto Guevara assunse un ruolo di assoluto primo piano nel regime e venne nominato provvisoriamente Procuratore Militare con il compito di reprimere gli oppositori della rivoluzione. Nelle maglie dei Tribunali finiscono per sua espressa volontà molti religiosi, tra cui lo stesso Arcivescovo de L’Avana, e moltissimi “maricones” cioè omosessuali. Guevara elabora una sorta di piano di razionalizzazione delle carceri, decidendo di specializzarne alcune nella rieducazione dei gay, tra i quali si contano innumerevoli artisti cubani. Il “Che” realizza campi di lavori forzati ed elabora personalmente i regolamenti penitenziari, che fissano le punizioni corporali per i più facinorosi: taglio dell’erba con i denti, immersione nei pozzi di raccolta dei liquami di fogna, lavori agricoli eseguiti nudi. E’ su questi regolamenti che nascono le “Unità Militari per l’Aiuto alla produzione”, dei veri e propri lager, tra cui la “Nueva Carceral de la Habana del Est”, che ospita gli omosessuali, riconosciuti anche solo tramite delazione. Secondo le descrizioni che alcuni dissidenti hanno dato di queste prigioni i detenuti erano stipati in celle di 6 metri per 5 nelle quali venivano montate 22 brandine, ciascuna occupata da due detenuti. Venne persino realizzato un campo di rieducazione per i gay tra i 12 ed i 15 anni, allontanati dalle scuole per evitare contaminazioni della nascente gioventù rivoluzionaria. Un noto poeta cubano omosessuale, Reinaldo Arenas, subì l’esperienza del carcere sotto la dittatura castrista, erede di questo sistema elaborato da Guevara, nel corso degli anni ’70. Ne racconta l’esperienza un film che ha avuto un certo successo nel 2000 “Before night falls”. [...] Perché è così difficile sentir parlare di questo disumano Ernesto Guevara? Su internet alcuni reduci raccontano dei “maricones” uccisi personalmente, con colpi di pistola alla tempia, dal grande “Che”, ma se poi si leggono le sue biografie ufficiali di tutto ciò non resta traccia. Persino Wikipedia glissa sul tema e afferma, con grande distacco, che esistono giornalisti e storici che hanno sostenuto che egli abbia avuto un ruolo nella creazione del sistema carcerario cubano e nulla aggiunge invece sulle atrocità di cui quel sistema si è reso protagonista anche contro i gay. Soltanto di recente il regime castrista, pur non avendo abolito l’articolo 303 del codice penale che proibisce le manifestazioni pubbliche dell’omosessualità, appare ammorbidito nei toni nei confronti del tema gay, ma molti ritengono si tratti di un maquillage effettuato per intenti di buona pubblicità. Di molto altro ci sono soltanto “rumors” (si parla di campi di raccolta delle persone sieropositive, realizzati negli anni’80 e ’90), che non potranno trovare conferme o smentite prima della fine della dittatura. Per il momento direi che è il caso di dimenticarsi il “Che” Bernal, e di goderselo nei film di Almodovar.

25 commenti:

  1. Si fa presto a sparare avolate nel web senza uno straccio di nome e di prova. Sono più di quarant'anni che si cerca di demolire il Che e se queste notizie fossero state vere qualche biografo ben pagato ci si sarebbe già buttato a pesce da tempo. Invece né Jon Lee Anderson, né Paco Ignacio Taibo II, né Kalfon, e nemmeno Castaneda o Cormier o Tutino ne parlano.
    Migliaia di pagine tutte a copertura della verità? Ho letto persono in un blog che il Che avrebbe sparato ad un ragazzino nelle prigioni alla fine del 1959, mentre allora era presidente del banco nazionale e restava in ufficio dino alle 5 del mattino, tutti i giorni, la domanica andava invece a tagliare la canna da zucchero gratis. Difese la moneta cubana e impedì che le riserve di Cuba restassero negli USA. Era a favore della centralizzazione e dell'indutralizzzazione di Cuba ma finì vittima di chi voleva Cuba serva obbediente dell'URSS. Quanto ai campi di lavoro, ci mandava anche i suoi collaboratori al ministero, poi però tornavano "rigenerati" dal lavoro duro e volontario. Tagliò il suo stipendio che rimase sempre quello di un comandante, un terzo lo spendeva in affitto, con quattro figli e non tenne mai per sé alcuno dei numerosi regali che ricevette viaggiando nel mondo.
    Documentatevi seriamente, così fare solo ridere..

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    1. fatti un giro a Cuba PATACCA e scoprirai tante cose che adesso credi non vere ma che purtroppo lo sono

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    2. scrivi reinaldo arenas e leggi, non solo wikipedia, anche altro e vedi se queste sono tutte stronzate...

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    3. Vai a fare un giro a Cuba col culo di fuori, poi ci racconti

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    4. Reinaldo Arenas è stato un DISSIDENTE del regime che è stato incarcerato perchè dissidente, non perchè omosessuale.
      Andate a Cuba e vedrete che non è poi tanto male (io ci sono stato)

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    5. la storia di Reinaldo Arenas è emblematica. la sua vicenda è ampiamente descritta anche su wikipedia

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  2. beh, c'è qualcuno che anche di fronte alle prove non crede ai campi di sterminio...

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  3. è una dittatura, che ci vogliamo cercare? un ragionevole contraddittorio? allora non sarebbe una dittatura...tutto quanto scritto sul che è vero, fino a prova contraria...ma come fai ad avere le prove in una dittatura. stringiamo i denti che sta per finire, quanto cavolo camperà ancora quel cadavere de-ambulante del dittatore?

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  4. sono tutte fesserie.
    ma quali campi di sterminio per gay ?!?!?!?!

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  5. x farlo credere ai comunisti bisogna lo leggano sull'unita'....aprite il cervello

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  6. Questa voce o sezione sull'argomento Storia è ritenuta non neutrale.
    Motivo: le fonti utilizzate in questo paragrafo non sono ritenute valide dalla maggior parte degli storici(wikipedia)

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  7. El Che ha fatto di tutto e di più, ha massacrato la sua gente.

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  8. Che grandi cazzate. Questo tutto revisionismo storico del cazzo. Magari non c'è stato neanche il genocidio degli ebrei. Ma fatemi il piacere!

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    1. te sei proprio un coglione

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  9. Ma che cazzo sparate in questo "blog"!

    Dopo che Castro prese il potere il Che rifiutò qualsiasi carico e andè via di Cuba per portare la guerriglia in altri paesi dell'America Latina, infatti fu ucciso da un soldato in Bolivia pochi anni dopo.
    Voi chiamate evidenza qualsiasi cazzata scrivete...

    E poi un vero comunista sa che il Che non'era un comunista vero e propio perché il modo in cui applicava la lotta rivoluzionaria non c'entrava niente col marxismo, informatevi meglio!

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    1. in America latina in quegli anni si era sviluppato prepotentemente il trotskismo, che comunque era una corrente del marxismo nata dalla scissione tra Trotsky e Stalin dopo Lenin. Il Che, come molti altri, fu influenzato da quella corrente che comunque era marxista. Che Guevara inoltre rimase fino al 1964 a Cuba a ricoprire incarichi ufficiali; per sei mesi rimase a capo delle carceri e fonti non ufficiali (non so nemmeno io se sia vero) dicono che sia stato allontanato dallo stesso Fidel Castro per l'eccessiva efferatezza dei suoi metodi. Qui non si tratta di distruggere un mito, ma di non idealizzare un uomo.

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  10. Il libro nero del comunismo
    Editore Mondadori, 1999



    Il libro nero del comunismo rompe il muro del silenzio, e grazie a documenti reperiti in archivi fino a ieri inaccessibili e a una paziente raccolta di testimonianze contribuisce a stabilire un'atroce verità: i paesi comunisti si sono dimostrati molto più efficienti nella produzione di gulag e cadaveri che in quella di grano e di beni di consumo. In queste pagine, per la prima volta, un gruppo di storici tira le somme, continente per continente, paese per paese, dei crimini perpetrati sotto le insegne della falce e del martello.
    Consigliatissimo per chi cerca delle verità....

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    1. Ti stimo ;)

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    2. http://it.wikipedia.org/wiki/Il_libro_nero_del_comunismo

      Ora, chiunque abbia un cervello, potrà trarre le proprie conclusioni su cosa sia in realtà questo presunto "documento".

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  11. sentite, ci sono le prove che da ministro che guevara ordinò molte fucilazioni e deportazioni, lo ammette lui stesso nei suoi diari e ne parlano i suoi biografi, quello che c'è scritto nell'articolo è propaganda da guerra fredda.
    ci tengo a dire che la dittatura cubana ha fatto parecchi morti e negato a molti la libertà, però
    queste sono davvero stronzate...

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  12. Quante stronzate!! dove sono le fonti di tutte queste puttanate?

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  13. Riguardo alle leggi contro i gay (che trovo abominevoli in ogni caso) ricordo che nei democratici USA i gay o la sodomia anche in coppie etero erano perseguiti penalmente, in alcuni stati, fino al 2003. Il fatto è che, se pure fossero vere le sue responsabilità nella repressione dei gay, cosa che mi pare sia tutta da dimostrare, sfugge un'evidenza: che il Che non è un nostro contemporaneo e che a quel tempo era normale considerare che gli omosessuali dovessero essere rieducati. Infine, io a Cuba ci sono stata: è un regime, non si può negare che ci siano restrizioni ad alcune libertà indivisuali, ma c'è anche da dire che è l'unico paese dell'america latina dove non esiste la denutrizione infantile (fonti UNICEF), dove tutti sono acculturati e spesso laureati, dove esiste un sistema sanitario pubblico e non si soffre la fame, e alla fine ne concludi che sono dei privilegiati, che si lamentano della loro condizione senza immaginare che qui può esistere gente che si toglie la vita perché non ha un lavoro o un tetto.

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  14. La risposta più normale è che a quei tempi le cose erano molto diverse da oggi, per cui bisogna analizzare pensieri e azioni limitatamente al luogo e alla cultura dominante.
    Guevara era un guerriero, per cui voleva con se uomini tutti interi, al tempo gli omosessuali venivano esclusi dai servizi militari in quasi tutto il mondo, in Cina gli omosessuali non possono avere cariche pubbliche e molti finiscono nei campi di rieducazione.

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  15. Se a Cuba si sta così bene perché la notte con barche molti cubani rischiando la morte cercano di raggiungere le coste americane? E come mai non c'è una immigrazione di massa in questo paese ma il contrario la si trova nei paesi occidentali?

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  16. il che, non avrebbe MAI sparato ad un bambino, vi dovete vergognare non perchè siete gay, ma perchè tentate inutilmente di gettare fango sul sole argentino per oscurarne la luce, lo fate solo per motivi di schieramento politico, mettetevi il cuore in pace ammesso che l'abbiate si intende, nessuno potrà imporre alla storia il suo tramonto, perchè la sua leggendaria umanità,coerenza,e giustizia,è testimoniata dalla voce del popolo, che è sacra,innocente, sincera e genuina come quella dei bambini e di dio, conoscere chi era che guevara è molto semplice, è una procedura rapida, basta leggere le ultime parole che scrive ai figli, quando un padre capisce che è l'ultima comunicazione di sentimenti che indirizza alle creature generate dal suo stesso sangue, apre completamente il suo cuore ed impregna il foglio con l'inchiostro della VERITA', manifestando l'identità reale del suo spirito attraverso i suoi valori che dona in eredità alla prole,concludo dicendo a coloro che offendono la memoria del che, con un invito a mio avviso opportuno, ANDATE A FARE IN CULO

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