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martedì 8 settembre 2009

ROVIGO: il racconto della fiaccolata

VENERDI 4 SETTEMBRE. "Ci siamo trovati in una quarantina di persone, abbiamo fiaccolato attravarso il mercato serale della piazza. Li c'era tanta gente che non sapeva nulla riguardo i fatti omofobi degli ultimi giorni. Abbiamo diffuso un volantino in cui ribadiamo di non aver paura di nessuna provocazione. La fiaccolata è terminata con un "assalto pacifico" ad un dibattito del PD con la presenza di 3 parlamentari (DEL MORO, NACCARATO, MIOTTO). Qui abbiamo tenuto un corposo intervento sul motivo della fiaccolata, sui gesti d'amore che le coppie non possono manifestare liberamente come le comuni coppie etero e abbiamo letto un messaggio di sensibilizzazine di Arcigay e Agedo. La solidarieta per questa iniziativa è pervenuta dal Presidente della Provincia e da molti assessori del comune. Molti i giornalisti e fotografi che durante il nostro piccolo corteo ci han seguiti dall'inizio alla fine".
Adriano (Arcigay Politropia Rovigo)

giovedì 27 agosto 2009

L'articolo 21 e Videocracy

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. [...]»
Chi ha scritto queste parole nel 1948 era sopravvissuto a vent'anni di fascismo e alla più grande guerra della Storia dell'umanità. Un'esperienza che insegna di certo qualcosa. Peccato che nessuno poteva prevedere il destino che queste parole avrebbero avuto 61 anni dopo. Abbiamo sentito tutti che Radio Padania Libera (!) può dire quello che vuole senza nessun rischio di censura. Questa regola però ahimè non vale per tutti. Un giovane regista free lance, Erik Gandini, dice di aver già sperimentato diverse volte la censura nella sua breve esperienza professionale: in Iran, a Cuba... ma anche in Italia. Tutte le televisioni in etere (Mediaset ma anche la RAI, 107.50 euro all'anno di canone) hanno censurato il trailer di un suo documentario in cui spiegava l'ascesa delle TV dell'uomo che ci sta governando oggi. Noi ve lo proponiamo:

Ho davvero apprezzato anche l'intelligenza di questo giovane regista nel commentare questa scelta:

È proprio vero che l'unico strumento di informazione democratica che ci resta è la rete...
Giovanni

martedì 28 luglio 2009

UDINE: Franceschini sulle coppie di fatto

Da Messaggero Veneto del 28 luglio 2009.
Sostiene la necessità di un riconoscimento giuridico per le coppie di fatto, al di là di qualunque orientamento sessuale. Spiega perchè un Pd maturo non può avere paura della fase congressuale. E punta a valorizzare i circoli. È la sintesi del Dario Franceschini-pensiero, il segretario nazionale democratico arrivato ieri a Udine per sostenere la sua mozione e, insieme, la candidatura di Debora Serracchiani alla leadership regionale. [...] Dal Friuli rilancia, incalzato dalla specifica domanda dell’assessore comunale Enrico Pizza, la questione Dico. «C’è bisogno che le coppie di fatto, di qualunque orientamento sessuale esse siano, abbiano dei diritti e trovino riconoscimento giuridico. Una proposta di legge c’è già. Da quella bisogna ripartire dopo il congresso, correggendola o modificandola se necessario».
Ma nel discorso del segretario uscente trovano spazio molti altri temi. Dalla centralità dei circoli alla modernizzazione della politica italiana per il dopo-Berlusconi, dalle ronde all’esclusione di Beppe Grillo, dal doppio incarico al “tradimento” del governo verso i terremotati dell’Aquila e del Mezzogiorno. E ancora. Le alleanze del Pd e l’esempio delle primarie americane. [...]
Se qualche altro esponente politico del Triveneto dovesse intervenire su argomenti del mondo GLBTQ inviateci a sebastian.triveneto@gmail.com articoli e link, saremo lieti di avere opinioni e pareri di diversi orientamenti :-) 

lunedì 20 luglio 2009

VICENZA: le grandi parole di Borsellino a Bassano del Grappa nel 1989

Parole importantissime pronunciate in una lezione di Paolo Borsellino a Bassano del Grappa, il 26 gennaio 1989. Pensate all'attuale situazione politica e amministrativa.
"L'equivoco su cui spesso si gioca è questo, si dice: quel politico era vicino a un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con l'organizzazione mafiosa, però la magistratura non l'ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. Eh no! Questo discorso non va perchè la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale. Può dire che ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire che quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, cioè le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, cioè i consigli comunali, o quello che sia, dovevano già trarre le dovute conseguenze da queste vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato, ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica.
Questi giudizi non sono stati tratti perchè ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza. Si dice: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto... ma dimmi un poco... tu non ne conosci gente disonesta che non è mai stata condannata perchè non ci sono le prove per condannarla? C'è il forte sospetto che dovrebbe, quanto meno, indurre i partiti a fare grossa pulizia, a non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi e fatti inquientanti..."

sabato 6 giugno 2009

Consiglio elettorale, con il cuore e con la mente per i nostri diritti

Come sapete non mi piace dare consigli elettorali ma questa farò un'eccezione. Per chi è orientato al voto a sinistra e ha bisogno di essere rincuorato o per chi proprio non sa chi votare, anche solo per le Europee ragazzi! Non posso che raccomandare Alessandro Zan :-) E' l'unico candidato GLBTQ del Triveneto! Vi sembra poco? Ecco cosa ci ha scritto:

"Forse già saprete che sono candidato in Comune a Padova nella lista Sinistra per Padova per continuare nella mia città l'impegno già intrapreso come consigliere comunale con numerose battaglie sul fronte dei diritti, della laicità e dell'ambiente. Sono candidato anche alle elezioni Europee nella lista Sinistra e Libertà nella circoscrizione nordest. Chi è residente a Padova può votarmi per il Consiglio comunale (scheda azzurra) e per il Parlamento Europeo (scheda marrone). I residenti in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna possono votarmi per il Parlamento Europeo (scheda marrone). So che posso contare sul tuo aiuto, il 6 e 7 giugno scrivi ZAN accanto al simbolo Sinistra per Padova per il Consiglio comunale di Padova (scheda azzurra) e ZAN accanto al simbolo Sinistra e Libertà per il Parlamento Europeo (scheda marrone) Grazie." Alessandro

venerdì 1 maggio 2009

TREVISO: niente unioni homo a Codognè

Da Oggi Treviso. Roberto Bet, candidato sindaco del centrodestra a Codognè, in provincia di Treviso, lunedì sera si è presentato ufficialmente alla cittadinanza e ha dichiarato che nel suo comune non ci saranno unioni omosessuali. Appoggiato dal ministro Luca Zaia, presente all’incontro con il presidente della provincia Muraro e il vicepresidente Manzato, Bet si è richiamato anche ai valori del Cristianesimo e della famiglia tradizionale, quella formata da un uomo e da una donna per capirsi. Zaia ha parlato di attualità, di influenza suina e di religione. [...] L’attuale sindaco di Codognè, Lorena Andreetta, invece non ha gradito. La Andreetta non si ricandiderà perchè è al secondo mandato ma la sua civica proporrà come candidato Romolo Romano (ora vicesindaco).

lunedì 23 marzo 2009

PADOVA: la carica di Zan

Da Il Mattino di Padova. Una squadra che raccoglie in sé tutti i punti del programma. C’è l’avvocato autore di pubblicazioni sul testamento biologico (Marco Azzalini), c’è la neomamma ricercatrice precaria dell’Università (Valentina Cantone), c’è lo psicoterapeuta studioso dell’identità sessuale (Marco Inghilleri). E poi compare lo studente, il soprano, l’ex consigliere comunale, l’architetto. Oltre chiaramente al leader del movimento, il consigliere comunale e presidente regionale dell’Arcigay Alessandro Zan. Ieri mattina a Palazzo Moroni la presentazione ufficiale del simbolo di Sinistra per Padova, il movimento che raccoglie assieme Sinistra Democratica, Sinistra Laica e il Movimento per la Sinistra di Vendola. Uno schieramento per «riportare la sinistra in città», una sinistra, è stato spiegato alla presentazione del simbolo, «che non rinuncia alle idee di laicità dello stato, ai diritti individuali, all’ambiente, al lavoro, al sociale» [...] «Vogliamo contribuire alla riaffermazione della sinistra a Padova – ha spiegato Attilio Motta, Sinistra Democratica – e per questo vogliamo tornare a parlare di cultura, di lavoro, di ambiente». La Sinistra per Padova appoggia la candidatura di Flavio Zanonato a sindaco.