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domenica 2 agosto 2009

VENEZIA: matrimonio gay possibile?

Da Il Gazzettino. Il Tribunale di Venezia esprime il suo giudizio sul matrimonio gay negato ad una coppia omosessuale del posto. E lo fa nell'ordinanza con la quale il 3 aprile scorso ha sollevato davanti alla Consulta la questione di legittimità degli articoli del codice civile che non consentono le nozze tra gay: «È irragionevole negarlo». Nel dettaglio, l'ordinanza spiega: Non ha «alcuna giustificazione razionale», la norma , «implicita nel nostro sistema, che esclude gli omosessuali dal diritto di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso». [...] Il ragionamento dei giudici: «Il diritto di sposarsi configura un diritto fondamentale della persona, riconosciuto sia dalla Costituzione sia a livello sovranazionale» scrive il tribunale, citando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. E argomenta:« la libertà di sposarsi (o di non sposarsi) e di scegliere il coniuge autonomamente riguarda la sfera dell'individualità». È perciò «una scelta sulla quale lo Stato non può interferire, a meno che non vi siano interessi prevalenti incompatibili». E nel caso di matrimoni tra persone dello stesso sesso «il Tribunale non individua alcun pericolo di lesione ad interessi pubblici o privati di rilevanza costituzionale, quali potrebbero essere la sicurezza o la salute pubblica» . I giudici fanno esplicito riferimento anche all'art. 3 della Costituzione, «che vieta ogni discriminazione irragionevole, conferendo a tutti i cittadini ...pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali», e che impegna lo Stato a »...rimuovere gli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini». Visto che «il diritto di contrarre matrimonio è un momento essenziale di espressione della dignità umana, si ritiene che esso debba essere garantito a tutti, senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali (quali l'orientamento sessuale). Se dunque lo scopo dell'articolo 3 «è vietare irragionevoli disparità di trattamento», ne consegue che la norma che esclude il matrimonio tra gay «non abbia alcuna giustificazione razionale, soprattutto se raffrontata con l'analoga situazione delle persone transessuali, che, ottenuta la rettificazione di attribuzione di sesso in applicazione possono contrarre matrimonio con persone del proprio sesso di nascita».

giovedì 28 maggio 2009

TREVISO: un viados salvato dal matrimonio spagnolo

8 giorni che non scrivo nada???
Uddio me devo da' da fa'!

Da Il Gazzettino. Un viados ecuadoriano fermato dai carabinieri sulle strade della Marca trevigiana mentre si prostituiva è stato trovato in possesso di un permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare rilasciato in Spagna dopo il suo matrimonio civile con un uomo spagnolo. Il sudamericano è stato identificato e nei suoi confronti i militari non hanno preso provvedimenti. È andata diversamente invece ad altri quattro viados sudamericani, una prostituta albanese e una nigeriana, tutti irregolari, denunciati e avviati all’espulsione. Tutti erano stati sorpresi dai militari, nel corso di un’operazione di controllo del territorio, mentre si prostituivano sulle strade della Marca. L’operazione, durata due notti e coordinata dal comando della Compagnia di Treviso si è sviluppata in particolare sul Terraglio e la Pontebbana, nei comuni di Treviso, Villorba, Spresiano, Preganziol e Mogliano Veneto: sono state impegnate oltre 20 pattuglie, con 50 carabinieri. Sono state controllate e identificate 17 prostitute straniere.